La spiegazione e la descrizione necessarie alla
comprensione del funzionamento del prodotto.
Il funzionamento degli
occhiali di correzione della percezione dei colori
è basato sulla trasmissione spettrale (effetto
di filtrazione ottica) adeguata. Perciò
la progettazione significa la progettazione delle
curve di trasmissione spettrale. Quste curve di
trasmissione possono essre realizzate con tecnologie
conosciute (come: vaporizzazione, termodiffuzione).
Per la comprensione
dei principi della progettazione degli occhiali
correttivi Colorlite, facciamo una breve incursione
nel mecanismo della percezione dei colori come
conosciuto attualmente.
Il mecanismo
della percezione dei colori
·
Le
diverse f(l) eccitazioni di colore di diverse dispersioni e di diversi
intensità spettrali che arrivano sulla
parte anteriore dell’occhio (corneea, lente,canali)
si trsmettono alla retina situata sulla parete
posteriore interna.
·
La
retina fa parte di tre elementi diversi di percezione
dei colori, cioè ne è il recettore
( recettore sensibile al rosso L, al verde M
e al blu S, in linguaggio medicale recettori protos,
deuteros e tritos) assorbe e trasmette al cervello
segni nervosi (eccitazioni) di intensità
variando secondo l’intensità della luce
arrivata.
·
Dopo
l’interpretazione dal cervello delle eccitazioni
rosso, verde e blu, nel cervello si forma la concezione
sul colore.
Nella società
civilizzata, la proporzione delle persone con
diffetti visivi cromatici è del 4% (fra
gli uomini 8%, fra le donne 0,5%). In Ungheria
queste proporzioni significano 420 mila discromatici.
Loro sono in una situazione sfavorevole in più
di 100 professioni (per.essempio: carozziere,
parucchiere, chirurgo, medico ecc.).Per queste
persone la corezione della discromatopsia è
vitale.
La causa della
discromatopsia è l’intensità deviata
di sensibilità spettrale degli elementi
recettivi di colore, rispetto a quella delle persone
con vista normale.
Per esempio la
sensibilità spettrale del recettore M
m (l) diventa molto simile alla sensibilità
spettrale del recettore L l (l) ,cioè non soltanto il
recettore L sarà sensibile al colore rosso,
ma – in una misura più ridotta - anche
il recettore M sarà sensibile al rosso,
mentre ne diminuisce la sensibilitá per il colore
verde. La causa di questo fenomeno è che
la sensibilitá spettrale del recettore M è
ereditaria, e modificandosi si approccia della
sensibilità spettrale del recettore L.
Qusto tipo di dicromatopsia la nomiamo deuteranomalia.
L’anomalia simile
del recettore L proviene similmente dall’approccio
della sua sensibilità spettrale verso la
sensibilità spettrale del recettore M.
Questa forma di dicromatopsia la nomiamo protanomalia.
Può succedere
anche che l’approccio sia tale, che non rimane
quasi nessuna differenza fra la sensibilità
spettrale dei due tipi di recettori. In questo
caso c’è la protanopia, respettivamente
la deuteranopia che ci si forma.
Il diffetto genetico
del recettore S è molto raro, quindi non
ce ne occuppiamo della correzione
Nella figure 1, 2 e 3 mostriamo le deviazioni dei recettori
L e M.
Figura 1
Nella Figura
1 mostriamo le curve della sensibilità
spettrale dell’occhio senza deficienze
Nelle Figura
2 e 3 mostriamo la deviazione delle
curve della sensibilità spettrale dell’occhio
con diffetto visivo cromatico.
Figura 2
Figura 3
Il modo di funzionamento del
prodotto
Il modo di funzionamento
degli occhiali per la correzione della percezione
dei colori
e nello stesso
tempo il principio di base della correzione della
discromatopsia: è di mettere davati all’occhio
discromatico un filtro cromatico speciale (gli
occhiali di correzione) che modifichi la dispersione
dell’intensità spettrale della luce arrivata
all’occhio in modo che l’eccitazione cromatica
dal vedente discromatico sia simile all’eccitazione
cromatica dal vedente normale.
Modo di progettazion
Alla progettazione
degli occhiali ci siamo appoggiati su questo principio
in un’espressione
matematica. La formula matmatica e i simboli li
abbiamo espressi secondo lo standard MSZ 9620.
Le lettere M
e L rappresentano l’eccitazione a colore nei
recettori L e M dal vedente normale
L = ¦ F
(l) x
l(l) x d(l)
/ 1 /
M = ¦ F(l) x m(l) x d(l)
/
2 /
Dove : F(l) èla dispersione dell’intensità spettrale della luce colorata
arrivata all’occhio, l(l)
e m(l) la sensibilità spettrale dei recettori
L e M dal vedente normale
Notiamo con L*
e M* l’eccitazione a colore formata nei recettori
L e M dal vedente discromatico
L*
= ¦
F(l)
x l*(l)
x d(l)
/ 3 /
M*
= ¦
F(l)
x m*(l)
x d(l) / 4 /
Dove l*(l)
és m*(l) rappresentano la sensibilità spettrale
dei recettori L e M dal vedente discromatico.
Modifichiamo
la dispersione dell’intensità spettrale
della luce arrivata all’occhio discromatico con
un filtro cromatico. In termini matematici questo
può essere rappresentato molteplicando
la dispersione dell’intensità spettrale
della luce colorata con la trasmissione spettrale
del filtro f(l):
L** =¦ t(l) x F(l) x l*(l)
x d(l)
/ 5 /
M** =¦ j(l) x F(l)
x m*(l)
x d(l) / 6 /
Dove t(l) è la trasmissione
spettrale del filtro L** és M** l’eccitazione
ai colori formata nell’occhio dal vedente discromatico
sotto l’effetto del filtro. La trasmissione spettrale
di un filtro adeguato è caratterizzata
del fatto che la formazione dell’eccitazione cromatica
nell”occhio del discromatico, dopo l’utilisazione
del filtro, sarà identica al quella del
vedente normale.
L = L**
/ 7 /
M
= M**
/ 8 /
Sostituendo le /1/ , /2/,
/5/ , e /6/ nelle /7/ e /8/ ,dopo la semplificazzione
otteniamo la seguente relazione:
l(l)
= t(l)
x l*(l)
/ 9 /
m(l)
= t(l)
x m*(l)
/ 10 /
Con ll riordinamento delle
/8/ e /10/ otteniamo le correlazioni applicabili
alla progettazione de filtro. Naturalmente, la
trasmissione spettrale del filtro non sarà
identica alla correzione del diffetto del recettori
L e M , c’è per questo che segnaliamo
con t1(l)
in uno dei casi e con t2(l) nell’altro la trasmissione spettrale adeguata
del filtro.
t1(l)
= [ l(l)
] / [ l*(l) ]
/ 11 /
t2(l) = [ m(l)
] / [ m*(l)
]
/ 12 /
Applicando la relazione
/11/ e /12/ , i dati del filtro definito sotto
la loro prima forma non sarano ancora utilisabili
alla fabbricazione. Il risultato della divisione
in certe zone spettrali supererà di molto
l’1. Ma la trasmissione dei filtri ottici, per
motivi di fisica, non possono essere maggori dell’1.
Quindi, i dati ottenuti t(l) le molteplichiamo con un valore costante scelto in modo adeguato
affinché il valore massimo dei dati della correzione
ottenuti come risultato nel caso reale accessibile
sia di atorno al 94%.
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